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MEDIATION PRACTICES OF PARENTS AND OLDER SIBLINGS IN GUIDING TODDLERS’ TOUCHSCREEN TECHNOLOGY USE: AN ETHNOGRAPHIC CASE STUDY
Elyna Nevski, MSc, University of Tallinn, Estonia, elyna.nevski@tlu.ee Andra Siibak, PhD, University of Tartu, Estonia, andra.siibak@ut.ee

Abstract italiano
Questo studio di caso di taglio etnografico ha avuto un duplice obiettivo. In primo luogo ci siamo proposti di indagare quali strategie di mediazione i genitori usano per regolare l’uso delle tecnologie touchscreen da parte dei loro bambini e in che modo queste strategie si sono integrate nella vita quotidiana delle famiglie. In secondo luogo era nostro obiettivo studiare l’influenza dei fratelli maggiori e le pratiche di mediazione relative all’uso del touchscreen da parte dei più piccoli. Questo studio è stato

realizzato tra Settembre 2015 e Maggio 2016, periodo durante il quale sono stati esplorati gli usi delle tecnologie touchscreen e le pratiche di mediazione genitoriale e dei fratelli maggiori rispetto a due bambine (21 e 54 mesi). I dati raccolti consistono in note di campo e videoregistrati con smartphone e interviste semistrutturate rivolte ai genitori e a un bambino di 4 anni. I nostri risultati indicano che le strategie di mediazione parentale erano coerenti con le aspettative positive o negative dei genitori rispetto agli effetti dei media sui bambini. Poiché la madre nutriva maggiori preoccupazioni sull’uso eccessivo di internet e di contenuti impropri online, era più incline a adottare approcci restrittivi; al contrario, il padre era più rilassato, credeva nel ruolo educativo delle tecnologie touchscreen ed era pertanto più propenso a fare proprie strategie di mediazione attive. Il fratello maggiore ha influenzato le pratiche delle sorelle minori in termini sia di contenuti fruiti che di tempi di fruizione, ma ha anche svolto un ruolo di modello, compagno di giochi, guardiano, consolatore, persona di fiducia e «finestra» quando mediava l’uso da parte delle sorelle più piccole delle tecnologie touchscreen.

Parole chiave
Bambini, touchscreen, mediazione parentale, mediazione da parte di fratelli/sorelli, modelli mediali della famiglia

English abstract
The aim of this ethnographic case study was twofold. Firstly, we aimed to find out which mediation strategies parents used to regulate the touchscreen technology use of their toddlers and how these strategies were embedded in the family’s everyday life. Secondly, we aimed to study older siblings’ influence and the mediation practices of toddlers’ touchscreen use. This ethnographic case study was carried out from September 2015 to May 2016, during which time the touchscreen technology use and parental and older sibling mediation practices of two girls (21 and 54 months old) were explored. The data gathered consists of field notes and videos recorded with a smartphone and semi-structured interviews with parents and a 4-year-old child. Our results indicate that the parental mediation strategies were in accordance with their positive or negative expectations of media effects on children. As the mother was more concerned about excessive internet use and improper online content, she was mainly engaged in restrictive mediation; in contrast, the father was more relaxed, believed in the educational role of touchscreen technologies and was thus more likely to engage in active mediation. The older sibling influenced the younger one’s practices both in terms of the content used and the times of use, but also served as a role model, a playmate, gatekeeper, consoler, trustee and «window» when mediating her younger sister’s touchscreen use.

Keywords
Toddlers, touchscreens, parental mediation, mediation by siblings, family media patterns
 

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