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ESSERE VERI NELLA RETE. L’UMANITÀ MEDIALE OLTRE LA POST-VERITÀ
Filippo Ceretti, Università di Bolzano e Università Lateranense, ficeretti@unibz.it

Abstract italiano
Come educare alla verità, quando le logiche dei social media sembrano dare ampio spazio a un’informazione caotica e deviante? Il saggio propone una ricostruzione filosofica dei diversi significati di verità e menzogna, per evidenziare che la verità non si dà, ma si fa. Di conseguenza, il concetto di postverità identifica non tanto un problema informativo quanto performativo: più che la falsità dei contenuti, è a tema l’inautenticità delle pratiche comunicative. A questo livello può intervenire la Media Education, secondo tre linee progettuali: aggiornare gli obiettivi formativi relativi alla competenza mediale; ritrovare le proprie originarie motivazioni politiche; formare i soggetti non soltanto a dire la verità, ma a essere veri, secondo la prospettiva della meducazione.

Parole chiave
Post-verità, media literacy education, competenza mediale, epistemologia, significato filosofico di verità

English abstract
How to educate to truth, when the logic of social media seems to give full space to chaotic and deviant information? The essay proposes a philosophical reconstruction of the different meanings of truth and lies, to highlight that truth is not given, but is made. Consequently, the concept of post-truth does not identify an informative problem but a performative one: rather than the falsity of the contents, what counts is the inauthenticity of the communicative practices. At this level Media Education can intervene according to three lines: update the formative goals related to media competence; rediscover its original political motivations; train people not only to tell the truth, but to be true, according to the perspective of meducation.

Keywords
Post-truth, media literacy education, media literacy, epistemology, truth: philosophical meaning
 

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