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«QUELLO CHE VEDI È REALE, MA NON È VERO!» LA MEDIA EDUCATION PER RIEDUCARE LO SGUARDO
Lorenzo Lattanzi, Istituto Comprensivo «Mestica» (Macerata), mr.magister@inwind.it

Abstract italiano
L’articolo illustra la parte teorica ed empirica di un progetto di media education realizzato presso la Scuola Primaria «Dolores Prato» di Macerata (IC «Mestica»). Un approccio inedito, condotto mediante attività che hanno consentito agli alunni di sperimentare i confini della conoscenza attraverso il limite della vista, in senso oggettivo (percezione) e soggettivo (prospettiva). Un limite che può essere valorizzato e trasformarsi in risorsa creativa e «magica» per la realizzazione di semplici artefatti video, attraverso la riscoperta dell’esperienza cinematografica pionieristica di Georges Méliès.

Parole chiave
Media Education, sguardo, realtà, verità, Georges Méliès

English abstract
The article illustrates the theoretical and empirical part of a media education project carried out at the primary school «Dolores Prato» in Macerata (IC «Mestica»). An unprecedented approach developed through activities that have enabled students to experience the boundaries of knowledge through the limit of sight, in objective (perception) and subjective (perspective) meaning. A limit that can be enhanced and transformed into a creative and ‘magical’ resource to make simple video artefacts, through the rediscovery of the pioneer cinema experience of Georges Méliès.

Keywords
Media education, gaze, reality, truth, Georges Méliès
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