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SOCIAL MEDIA PLATFORMS AS PEDAGOGICAL SPACES. THE PROFESSIONAL USE OF SOCIAL MEDIA PLATFORMS IN YOUTH WORK
Daniela Cornelia Stix, HAWK University of Applied Sciences and Arts in Holzminden, daniela.stix@hawk.de

Abstract italiano
«Se io come professore di educazione consigliassi a dei genitori in un tram come dovrebbero comportarsi con il loro bambino, con tutta evidenza troppo stanco, allora probabilmente agirei presuntuosamente ma non professionalmente, perché il tram non è il luogo della mia professione» (Giesecke, 1997, p. 47). Ma cosa succederebbe se gli specialisti dell’educazione volutamente espandessero gli spazi educativi professionali convenzionali agendo in modo pedagogico anche sulle piattaforme dei social media? Sulla base di alcune esperienze condotte all’interno di alcuni centri ricreativi per i giovani, questo documento illustrerà e discuterà le pratiche pedagogiche realizzate nelle piattaforme di social media nell’ambito del lavoro quotidiano con i giovani. Gli esempi provengono da interviste qualitative condotte con operatori professionisti nei centri sociali per giovani. Un secondo focus sarà sulla percezione delle piattaforme di social media come spazi pedagogici. Per quanto riguarda il rapporto tra attività sociali interattive e attività di coltivazione delle immagini, i risultati mostrano uno squilibrio, meno evidente nella pratica ma molto più evidente nella percezione. Questi risultati saranno discussi in riferimento al concetto di spazi performativi di Löw (2016) e quello di Forme di Base delle Azioni Pedagogiche di Giesecke (1997), concetti che sono anche usati per mostrare l’importanza di concepire le piattaforme di social media come spazi pedagogici. Oltre a queste implicazioni positive, vengono sollevate anche questioni etiche e sfide nuove per l’azione pedagogica.

Parole chiave
Piattaforme di social media, lavoro con i giovani, spazi pedagogici, azione pedagogica

English abstract
«If I as a professor of education give advice to parents in a streetcar about how they should deal with their obviously overtired child, then I probably act presumptuously but not professionally, because the streetcar is not the place of my profession» (Giesecke, 1997, p. 47). Yet how does it look if educational specialists deliberately expand the conventional professional-educational spaces by acting in a pedagogical way on Social Media Platforms? On the basis of several practice situations from youth recreation centres, this paper will illustrate and discuss the pedagogical ways Social Media Platforms are used in daily youth work. The examples come from qualitative interviews that were conducted with professional youth workers. A second focus will be on the perception of Social Media Platforms as pedagogical spaces. With the regard to the relationship between social, interactive activities and informative, image-cultivating activities, results show an imbalance – less in practice but highly noticeable in perception. These results will be discussed in reference to the concept of performative spaces by Löw (2016) and the Basic Forms of Pedagogical Actions by Giesecke (1997), which are also used to show the importance of perceiving Social Media Platforms as pedagogical spaces. In addition to these positive implications, the outlook also raises ethical questions and challenges for pedagogical action.

Keywords
Social Media Platforms, youth work, pedagogical spaces, pedagogical action
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