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Articoli in 2010

Gianna Cappello, Università di Palermo; Roberto Giannatelli, Università Salesiana, Roma; Alberto Parola, Università di Torino Tra gli esperti di editoria è diffusa la convinzione che il secondo numero di una nuova rivista sia rivelatore della sua reale «mission» e della sua tenuta. Ed eccoci, appunto, al secondo numero di Media Education. Studi, ricerche, buone pratiche!
STUDI E RICERCHE
Roberto Farnè
Una ricerca in tre regioni italiane ABSTRACT: Questo articolo introduce una ricerca empirica sugli atteggiamenti e le pratiche degli insegnanti sulla ME nella scuola dell’obbligo. Svolta fra il 2008 e il 2009 in Lombardia, Emilia Romagna e Puglia, essa si è posta tre obiettivi: a) raccogliere una serie di indicatori relativi alla presenza della ME nelle scuole; b) conoscere opinioni e atteggiamenti degli insegnanti intorno al rapporto fra cultura dei media e ruolo della scuola; c) definire proposte in merito alla formazione degli insegnanti sulla ME. Vengono quindi presentati i dati principali emersi dalla ricerca, con l’intento di suggerire ipotesi per successive ricerche. Parole chiave: senso critico, insegnanti, scuola, Media Education, ricerca This article is the foreword of an empirical research in order to know teachers attitudes towards the introduction and the practices of media education in Italian compulsory schools. The research has been done between 2008 and 2009 in Emilia Romagna, Lombardia, Puglia. The topic of the research was: a) to collect some indicators concerning the presence of the ME in schools; b) to know some opinions and aptitudes of the teachers on media culture and the role of the school; c) to define some proposals for teacher training on ME. This paper presents the main data of the research and draws hypotheses for further research. Keywords: critical awareness, teachers, school, Media Education, research
BUONE PRATICHE
Yasmine Di Maria
Laboratorio di fotografia… in reparto ABSTRACT: Il progetto «Laboratorio di fotografia...in reparto!» nasce con l’intenzione di introdurre la fotografia e il suo utilizzo come modalità di comunicazione alternativa e ricreativa in contesti complessi come quello ospedaliero al fine di fronteggiare l’ospedalizzazione dell’utenza pediatrica, in collaborazione con le figure dei clown di corsia e dei volontari. Parole chiave: fotografia, clown, camici colorati, comunicazione, ospedale The project «Photo lab... in hospital ward!» was created with the intention of introduction of photography and its use as an alternative and recreation mode of communication, in complex and new environments such as hospitals and hospitalization for pediatric cases, in collaboration with the figures hospital clowns and volunteers. Keywords: photograph, clown, colorful gowns, communication, hospital
Tiziana Venturi
ABSTRACT: Uno dei fronti in cui la media education si può spendere in modo particolarmente fruttuoso è quello del disagio sociale. Acquisire competenze mediali infatti rappresenta un passo avanti verso l’essere cittadini attivi e partecipi. L’esperienza descritta riguarda un progetto rivolto agli utenti di un centro semiresidenziale che, attraverso un percorso volto ad accrescere la comprensione del linguaggio video, hanno realizzato una presentazione di loro stessi composta da filmati e fotografie. Un’occasione per riflettere sulle proprie passioni e per scoprire insieme un nuovo modo di usare telecamera e computer. Parole chiave: inclusione, autobiografia, video, immagine One of the fronts where media education can be profitably spent is social discomfort. In fact, the acquisition of a media competence is empowering for active and participant citizens. This experience concerns a project targeting the persons of a semi-residential centre who, after acquiring some competence in reading the audiovisual language, have realized their own presentations composed of both video and photos. Indeed, an occasion to reflect on their own passions and discover together new ways of using a videocamera and a computer. Keywords: inclusion, autobiography, video, image
Elena Corelli
ABSTRACT: Il presente progetto intende favorire nei bambini lo sviluppo di un pensiero critico nei confronti del messaggio mediatico, attraverso l’elaborazione di tre famose fiabe, la loro drammatizzazione e la produzione di un video che essi possano rivedere e che permetta loro di compiere elaborazioni cognitive e meta-cognitive. Parole chiave: video, drammatizzazione, fiabe, riflessione, lavoro collaborativo This project is intended to develop in children the critical thinking on the mediatic message, through the elaboration of three famous fairy tales, their dramatization and the production of a video that the children can watch again and that gives them the possibility to make cognitive and meta-cognitive elaborations. Keywords: video, dramatization, fairy tales, reflection, collaborative work
Manuela Valenti, Anna Bertolini e Maria Luisa Molinari
Riguardiamo il percorso di storia da una nuova prospettiva e utilizzando il web ABSTRACT: Applicando una didattica di matrice costruttivista, i ragazzi, suddivisi in gruppi, hanno ripercorso quanto studiato in storia nei tre anni della scuola primaria non secondo un ordine cronologico, ma attraverso tematiche che hanno permesso di confrontare tra loro diverse civiltà. Il materiale, ricercato interamente in internet, è stato organizzato in un ipertesto arricchito anche da quiz. Parole chiave: internet, ipertesto, storia, lavoro di gruppo, apprendimento significativo per problemi e per progetti By applying a constructivist educational perspective, primary school children, in small groups, went over all their last three year study of history, not following a chronological order but through themes that allowed them to compare many civilizations. The material, the whole of it searched in internet, was organized in a hypertext enriched by a quiz as well. Keywords: internet, hypertext, history, cooperative learning, meaningful learning by problems and projects
Patrizia Vayola
ABSTRACT: L’esperienza di seguito presentata riguarda la progettazione e la realizzazione di un giornale storico inteso come numero di quotidiano immaginario del passato — progettato intorno a una determinata data importante dal punto di vista storiografico — scritto però con le strategie e il linguaggio giornalistico del presente. Nel caso in esame, il giornale, realizzato nel 2004, è stato pubblicato con la data 20 maggio 1861. Il percorso didattico ha coinvolto due classi: una seconda liceo classico e una quarta professionale. Parole chiave: fonte storica, quotidiano, linguaggio giornalistico This experience concerns the planning and realization of an historical newspaper meant as an imaginary issue of a past newspaper — conceived around a certain important date from an historiographic point of view — but written according to the journalistic strategies and language of today. Therefore, while the issue was actually done in 2004, it was published with the date May 20, 1861. Two different classes were involved: a second-year class from a Liceo Classico and a fourth-year class from an Istituto Professionale. Keywords: historical source, daily newspaper, journalistic language
INFORMAZIONI E RASSEGNE
Damiano Felini
Svezia: il 5° world summit on media for children and youth Non c’è nulla in palio, ma talvolta si vince, e si vince tutti! Felici siamo tornati dalla Svezia dove abbiamo partecipato — la delegazione italiana era composta di una dozzina di persone — al World Summit on Media for Children and Youth, che si è tenuto all’Università di Karlstad lo scorso giugno.
Isabella Bruni
La via latinoamericana per l'educazione alla comunicazione Il rapporto tra educazione e comunicazione, da cui origina la Media Education, è una relazione complessa e tutt’altro che scontata, in cui si possono riscontrare diversi approcci e priorità: ogni Paese descrive un proprio percorso di esperienze, dettato da esigenze specifiche, da assetti sociali differenti, dalla scelta di alcuni temi focali.