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Articoli in 2012

  Il 12 ottobre 2012 è venuto a mancare Roberto Giannatelli, fondatore e Presidente Onorario del MED. Il Consiglio Direttivo del MED, in rappresentanza anche di tutti i soci e gli amici, nell’annunciare questa triste notizia a quanti lo hanno conosciuto, si augura che il pensiero e le opere di don Roberto possano continuare a essere fonte inesauribile di ispirazione per quanti portano avanti la loro opera e la loro riflessione sulla Media Education.  
STUDI E RICERCHE
Alessandro Antonietti
La psicologia può offrire alla ME un contributo sul piano sia concettuale che empirico. In entrambi i casi è rilevante il modello teorico generale che si assume riguardo ai rapporti dei bisogni che motivano l’uso dei media con caratteristiche, modalità di impiego ed effetti di questi ultimi. Facendo riferimento a ricerche su tipi diversi di media e di loro fruitori, viene presentato il graduale passaggio da un modello semplicistico, che fa derivare gli effetti direttamente dai media, a uno più complesso, che tiene conto della natura bidirezionale dei rapporti tra bisogni, media, uso ed effetti e in cui si considera il ruolo rivestito dalle rappresentazioni soggettive.
Marco Deriu
La moltiplicazione degli strumenti di comunicazione e delle possibilità espressivo-linguistiche che essi offrono ha progressivamente aperto vie sempre nuove all’espressione, alla rappresentazione e alla sollecitazione delle emozioni per via mediatica. La riflessione sul tema si articola in due parti: la prima mette a fuoco alcuni nodi strutturali del rapporto fra i media e le emozioni, la seconda propone una sintetica tipologia relativa alle differenti declinazioni del «vissuto emotivo» trasmesso dai media più diffusi, ciascuno secondo le proprie specificità. In sede conclusiva vengono evidenziati alcuni nodi etici (e non solo) ancora da sciogliere.
Stefania Manca e Maria Beatrice Ligorio
L’articolo illustra in che modo la metafora e il linguaggio figurato possano essere funzionali ai processi di apprendimento online, sotto diversi aspetti. Da un lato, la metafora può svolgere una funzione emotiva e sociale, rendendo esprimibile l’«inesprimibile» e rappresentando gli stati interiori di chi scrive. Nel linguaggio scritto, diventa quindi una strategia per comunicare le proprie emozioni, rappresentare se stessi e lo spazio sociale di interazione. Dall’altro, la metafora può svolgere un’importante funzione cognitiva, creando analogie fra domini differenti.
Theo Hug
Nel presente articolo si intende innanzitutto definire il concetto di Mobile Learning che, oltre a connotarsi per gli aspetti tecnici e fisici della mobilità legata all’apprendimento, non può prescindere dal considerare anche gli elementi della mobilità psichica, cognitiva e sociale. Per offrire un’analisi specifica sulla tematica del Mobile Learning si rifletterà sui nuovi apporti pedagogici legati alle teorie dell’apprendimento e si metteranno in discussione alcuni aspetti significativi riguardanti la cultura della comunicazione mobile e il micro-apprendimento.
Alessia Rosa
Il progetto si è rivolto alle famiglie di bambini in lungodegenza ospedaliera con l’obiettivo di contribuire alla rielaborazione dell’esperienza della malattia attraverso un percorso di narrazione multimediale: la metodologia del digital storytelling si è infatti rivelata indicata anche per la condivisione di vissuti personali traumatici. Partendo da stimoli di tipo fotografico, i genitori sono stati guidati nella produzione di immagini di sé e dei loro bambini come punto di partenza per il racconto e la condivisione della propria esperienza e dei propri sentimenti. Alcuni di questi contenuti sono stati poi inseriti in brevi digital storytelling personali, corredati da testi e musiche.
Elena Corelli
Il percorso descritto intende fornire ai bambini gli stimoli per lo sviluppo del pensiero critico nei confronti della realtà circostante attraverso la scoperta delle attività commerciali e dei mestieri presenti nelle adiacenze della scuola, seguita dalla personale elaborazione di una realtà commerciale alternativa, che metta in contrapposizione comportamenti corretti con comportamenti scorretti.
Emanuela Fanelli
Il concept del laboratorio nasce a seguito delle riflessioni maturate sul rapporto Media Education/digitalizzazione della comunicazione religiosa. Ciò che proponiamo è un percorso per l’ora di IRC (insegnamento della Religione cattolica) basato sulla lettura ipertestuale della Bibbia (www.vatican.va) e l’utilizzo di un kit didattico 2.0 capace di richiamare l’attenzione dei ragazzi e, al contempo, ricreare online i criteri di sicurezza garantiti dalla scuola. Considerate le vaste risorse presenti e condivise in rete, i nativi digitali navigano nel sacredspace: lo conoscono? Lo abitano?
INFORMAZIONI E RASSEGNE
Isabella Bruni
Il Toolkit «Digital & Media Literacy Education» è stato curato da Maria Ranieri all’interno del progetto europeo «Virtual Stages Against Violence» (VSAV), ed è interamente scaricabile — nelle lingue dei Paesi partner: italiano, tedesco, rumeno — dal sito del progetto stesso: http://virtualstages.eu/it/project/.