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Articoli in marzo

Questo numero si apre con un interessante contributo di Piermarco Aroldi, Giovanna Mascheroni e Maria Francesca Murru (Università Cattolica di Milano) nel quale si offre, a partire da una solida base empirica, una serie di auspici sul ...
STUDI E RICERCHE
Piermarco Aroldi, Giovanna Mascheroni e Maria Francesca Murru
ABSTRACT: La diffusione di internet presso i più giovani rende indispensabile una base di conoscenze scientifiche, comparabili su base europea, circa le pratiche d’uso, le competenze digitali e l’esposizione ai principali rischi presenti in rete, al fine di progettare politiche di tutela e di formazione che garantiscano un’esperienza online sicura, senza limitarne le opportunità. I dati della ricerca EU Kids Online descrivono i rischi più diffusi, la probabilità che essi si traducano in veri e propri danni per gli utenti più piccoli, le forme di resilienza e di mediazione adulta, suggerendo alcune indicazioni operative sia sul piano dei decisori, sia su quello dei formatori. Parole chiave: internet, ragazzi, rischi, mediazione, politiche Internet penetration among children requires a scientific knowledge base, comparable on a European basis, about their online practices and their digital skills, as well as their exposure to major online risks, in order to design policies and training to ensure a safer internet, without limiting its opportunities. The EU Kids Online research data, describing the most common risks and damages, and the forms of resilience and adult mediation, suggests some guidelines for both decision makers and media educators. Keywords: internet, adolescents, risks, mediation, policies
Marco Gui
ABSTRACT: Il sesto volume dei risultati dell’indagine PISA 2009 presenta i migliori dati finora disponibili sul rapporto tra l’uso delle ICT e i livelli di apprendimento degli studenti delle scuole secondarie di II grado nel mondo: tale rapporto non è linearmente positivo neppure quando i nuovi media sono usati per finalità scolastiche. Inoltre, rilevando una nuova dimensione di apprendimento (la lettura digitale), la ricerca permette di analizzare le caratteristiche delle competenze di lettura in ambienti ipertestuali. Questi risultati sono interpretati con un’attenzione ai risvolti applicativi per chi deve prendere decisioni sull’uso delle ICT nella formazione dei giovani. Parole chiave: indagine PISA 2009, livelli di apprendimento, ICT, apprendimento digitale The 6th volume of the PISA survey 2009 offers very good data on the relationship between the use of ICTs and the learning levels of high school students across the world: such relationship is not linearly positive, not even when new media are used within the school context. Moreover, through the testing of a new learning dimension (digital reading) it is possible to analyze the characteristics of reading competence in hyper-textual environments. The article interprets these data with a special attention on the practical consequences for decision makers working in the field of the use of ICts for youth education. Keywords: PISA survey 2009, learning levels, ICTs, digital learning
J. Ignacio Aguaded e Águeda Delgado Ponce
ABSTRACT: In Spagna la Media Education ha avuto un’evoluzione discontinua con evidenti alti e bassi. Nonostante gli sforzi realizzati da studiosi e insegnanti e i numerosi progetti, essa continua ad essere una materia «in sospeso» all’interno dei programmi scolastici. Tale mancanza risulta ancor più grave in un’epoca in cui la società spagnola sta evolvendo enormemente dal punto di vista tecnologico e comunicativo. Si fa così più evidente il divario, sempre esistito, tra scuola e realtà. Parole chiave: Media Education, Spagna, evoluzione tecnologica, gap scuola/realtà In Spain Media Education has developed in a discontinuous way, with frequent ups and downs. Despite all efforts done by researchers and teachers alike, as well as numerous projects, Media Education is still a «pending» discipline within school curricula. This situation is particularly negative if one thinks of the rapid technological and communicative change that Spain has been going through recently. In fact the ever-existing gap between schools and reality is nowadays getting larger and larger. Keywords: Media Education, Spain, technological change, gap school/reality
BUONE PRATICHE
Rossana Bruzzone
ABSTRACT: Il progetto si è posto come obiettivo lo sviluppo di un percorso di Media Education finalizzato allo studio dell’italiano come L2 attraverso l’ascolto e la creazione di musica. Ha coinvolto gli studenti, sia stranieri, sia italiani nel ruolo di tutor, di una classe seconda della scuola secondaria di I grado «T. Ciresola» di Milano: i ragazzi, dopo una prima fase di ascolto e riflessione su canzoni d’autore, hanno scritto le parole di un brano originale, inciso la canzone e realizzato il relativo videoclip. Il lavoro ha favorito il miglioramento delle competenze linguistiche nei ragazzi non italiani, la socializzazione, la cooperazione e, in ultima analisi, l’integrazione nel gruppo classe. Parole chiave: canzoni, videoclip, italiano L2, apprendimento cooperativo, integrazione The project was intended as a Media Education laboratory aimed at the study of Italian as L2, by listening to and creating music. The project involved for- eign students and Italians in the role of tutors of a second-year class of the «Scuola Secondaria di I grado T. Ciresola» in Milan. After listening to and reflecting on the songs of some «cantautori», students put together the lyrics for an original piece of music, recorded the song and made a videoclip based on it. This exercise brought about an improvement in the linguistic competence of non-Italian students, and created a favorable social interaction, cooperation and a more compact and harmonious classroom situation. Keywords: songs, videoclip, Italian L2, cooperative learning, integration
Sandra Costa
ABSTRACT: Nell’Istituto Comprensivo «edmondo de amicis» di Eraclea (VE) è attivo il servizio «Spazio Ascolto e Orientamento» rivolto ai ragazzi della scuola secondaria. Il progetto «Media e identità» prevede l’uso delle tecnologie per raccontarsi: coinvolge un numero ampio di ragazzi, consente loro di fare esperienza di autonarrazione e autodefinizione in un contesto laboratoriale. «Luogo di parola e di espressione» plurimo, va a costituire una trama di relazioni fondate sull’azione creativa e competente, sui valori della collaborazione, della solidarietà e dell’inclusione, intorno a un «dover essere di ognuno» per costruire insieme un prodotto di tutti. Parole chiave: identità, espressione, narrazione, ascolto, inclusione, cittadinanza, ipermedia In the Institute «Edmondo De Amicis» in Eraclea (VE) the service «Space to Orientation and Listening» is active. It is aimed at young people of secondary school. The project «Media and Identity» involves the use of technology to express oneself: involves a large number of children, allowing them to experience self-narration and self-definition in a laboratory. It is characterized as «a place of speech and expression» where a network of relations is created based on the creative and competent action, on the values of cooperation, solidarity and inclusion, around a «need be everyone’s» to build a product of all. Keywords: identity, expression, storytelling, listening, inclusion, citizenship, hypermedia
Claudio Siepi
ABSTRACT: L’Associazione Culturale «Radio Incredibile» ha sperimentato un ciclo di laboratori di radiofonia in due diverse Case circondariali delle Marche: l’idea è quella di migliorare la convivenza negli istituti sviluppando le capacità comunicative ed espressive dei detenuti grazie alla simulazione di attività tipiche di una redazione radiofonica, dalla scrittura alla registrazione. Ogni partecipante si mette in gioco attraverso il racconto del proprio vissuto individuale e la condivisione della propria cultura di origine, costruendo un dialogo. L’esperienza rientra a pieno titolo nelle attività rieducative e rappresenta un’opportunità di crescita e formazione in vista del reinserimento in società. Parole chiave: radio, carcere, intercultura, dialogo, reinserimento The cultural Association «Radio Incredibile» has experienced a series of radio workshops in two different prisons in the italian region Marche: the idea is to improve living conditions in these institutions by developing the communication and expression skills of participants through the simulation of the typical activities of an editorial radio staff, from writing to recording. Each participant gets involved through the story of his own experience, and through the sharing of their culture of origin, thus also a kind of dialogue is built. The experience is part of the rehabilitative activities, and represents an opportunity for growth and training with a view to reintegration into society. Keywords: radio, jail, interculture, dialogue, rehabilitation
INFORMAZIONI E RASSEGNE
Alberto Parola
Dall’ottobre del 2011, il MED ha organizzato alcuni incontri (a Udine, Modena e Cecina) per coinvolgere e sensibilizzare insegnanti e operatori del territorio sui temi della Media Education. Fin qui nulla di nuovo: l’Associazione da sempre effettua percorsi di formazione e organizza eventi informativi in molte regioni del Paese.
Anna Ragosta
Nell’ambito del progetto «MARS — Media Against Racism in Sport», promosso dal Consiglio d’Europa e dall’Unione Europea, si è tenuto a Bologna dal 30 novembre al 3 dicembre il seminario dal titolo «Media, Diversity & Racism in Sport. Journalism & Media Training & Literacy».