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Articoli in maggio

INDICE
ISSN 2038-3002- Vol. 5, n. 1, anno 2014
Mentre ci accingiamo a pubblicare questo primo numero del 2014, fervono i preparativi per il lancio della XXIII edizione della Summer School del MED dal titolo Media, Internet e Famiglia. Prospettive e proposte mediaeducative. Questa edizione della Summer merita una ...
STUDI E RICERCHE
Stefania Pinnelli, UniversitĂ  del Salento, stefania.pinnelli@unisalento.it pp. 1-13
Abstract italiano
Il contributo propone una riflessione sulle nuove prospettive di indagine e di formazione della pedagogia speciale in considerazione del cambiamento demografico con alte percentuali di anziani che caratterizza, e caratterizzerà sempre più, le popolazioni occidentali e sulle opportunità offerte dalla ricerca tecnologica, con particolare riferimento alle Tecnologie Assistive (TA) e all’Ambient Assisted Living (AAL).
Daniela Mario, PhD in Scienza della Cognizione e della Formazione, Università Ca’ Foscari di Venezia, imario@gmail.com pp. 14-35
Abstract italiano
Nel contributo che segue si tenterà di ragionare sulle possibilità che ha la scuola di rispondere alle esigenze formative poste dall’utilizzo della tecnologia digitale, a seguito della distanza creatasi tra le generazioni cresciute prima e dopo la digitalizzazione dell’informazione. Se è vero che le rappresentazioni del mondo vengono filtrate dagli strumenti che utilizziamo, la domanda è: che tipo di comunicazione è possibile tra individui le cui reciproche rappresentazioni non sono più sintonizzabili, a causa della diversa categorizzazione della realtà mediata dalla diversità degli strumenti a disposizione? Nel presente contributo si ipotizza che il costrutto della sintonizzazione intenzionale (Gallese et al., 2006) possa fornire una risposta utile in tale direzione.
Monica Milani, Dottore di Ricerca in Telematica e Società dell’Informazione, Università di Firenze, milani.moni@gmail.com pp. 36-56
Abstract italiano
Che rapporto c’è tra la personalità degli adolescenti nel mondo reale e quella digitale esibita nei Social Network? Quali sono i costrutti relativi all’autopresentazione maggiormente considerati nella recente letteratura? Come si manifestano le emozioni e i comportamenti sul profilo virtuale di un adolescente? La presente rassegna analizza la recente letteratura empirica in merito a come si presentano, e come vengono analizzati, i costrutti psicologici all’interno della popolazione adolescente nell’ambito dei Social Network, con una particolare attenzione alla metodologia usata nello studio delle varie espressioni e ai risultati che emergono dalle indagini scientifiche.
Winkel Juliana Marques dos Santos, Giornalista, studente del Master in e-Learning: Ergonomia, Metodi, Tecniche e Applicazione presso l’Università di Roma Tor Vergata, juwims@gmail.com pp. 57-67
Abstract italiano
A partire dalla tesi presentata al Master in Scienze della Comunicazione presso la Scuola di Comunicazioni ed Arti dell’Università di São Paulo- ECA-USP, questo articolo esamina la storia della rivista “Comunicação & Educação” del Dipartimento di Comunicazioni ed Arti della Scuola omonima dell’Università di São Paulo, Brasile. L’evoluzione editoriale della rivista segue il cammino storico dei temi di sua competenza e ne è contemporaneamente fonte. Ripercorrendone la storia ci si propone di indagare quali dinamiche abbiano guidato questo fenomeno.
BUONE PRATICHE
Lorenzo Denicolai, CinEduMedia - Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione (DFE), UniversitĂ  degli Studi di Torino, lorenzodenicolai@gmail.com pp. 68-78
Abstract italiano
Questo articolo presenta un’attività media educativa basata sul format televisivo del talk show. Gladiattori è un format per web tv ideato per sviluppare l’abilità di approfondimento tematico da parte degli studenti coinvolti, nel tentativo di “rieducare” gli studenti a un approccio dialettico a una problematica. Il format, un talk show educativo appositamente pensato per il coinvolgimento diretto degli studenti (appartenenti sia alla scuola primaria sia a quella secondaria), ha come obiettivo media educativo il dare consapevolezza della grammatica e della semiologia del linguaggio televisivo e, come obiettivo metodologico rivolto ai docenti, il suo possibile uso in ambito formativo. Inoltre, si prevede l’acquisizione di competenze cross mediali e l’esercizio di abilità di team building e di team work.
DALL’ANALISI CINEMATOGRAFICA AL CORTOMETRAGGIO
Stefano Aliquò, Centro Giovani di Sestri Levante – Genova, stefanoaliquo@yahoo.it pp. 79-88
Abstract italiano
Progettare un cortometraggio rivolto ai giovani significa svelare un mondo al di là della semplice pellicola, fatto di idee, sfide, imprevisti, lavoro di gruppo e adattamento, rendendo possibile un approccio più critico nei confronti dei media. L’uso di contenuti multimediali, tanto caro ai giovani d’oggi, consente ai protagonisti del progetto di avere tra le mani un valido strumento che stimola l’apprendimento di tecniche e metodologie e agevola nella difficile maieutica legata alla sfera emozionale tipica dei ragazzi.
CINQUE INCONTRI DI MEDIA EDUCATION
Matteo Maria Giordano, MED, matteomaria.giordano@gmail.com pp. 89-96
Abstract italiano
Questo articolo presenta un progetto di media education sviluppato per una classe seconda di scuola secondaria di secondo grado. Scopo del progetto era quello di affiancare i ragazzi in un cammino di acquisizione di sempre maggiore consapevolezza e responsabilità in merito all'utilizzo delle nuove tecnologie, con particolare riferimento all'uso e alla frequentazione dei social network.
Enrico Bisenzi, Docente di Restyling di siti Web, Accademia di Belle Arti, Carrara, bisenzi@accademiacarrara.it pp. 97-106
Abstract italiano
Quello che viene proposto di seguito è un nuovo elemento di scrittura cross-mediale per la comunicazione digitale. Dopo l’uso di @ che identifica chi scrive, derivato dal simbolo che collegava username e dominio in un indirizzo di posta elettronica, e successivamente # che individua un argomento e spesso una presa di posizione (nato su Twitter e diffusosi oramai in tutti i social network), si propone di prendere in considerazione il simbolo ! per identificare una “parola chiave” che - se utilizzata principalmente sui motori di ricerca, ma anche su altre piattaforme social della comunicazione digitale - consenta di reperire velocemente ed efficacemente informazioni utili rispetto a un determinato argomento.