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Articoli in maggio

INDICE
ISSN 2038-3002- Vol. 6, n. 1, anno 2015, pp. I-IV
Questo primo numero del 2015 esce mentre sono in corso, come di consueto, i preparativi per la XXXIV edizione della Summer School del MED, dal titolo Polis 2.0. Media education, impegno civico e partecipazione (Fiuggi, 22-28 luglio 2014). È questa, quindi, anche l’occasione per introdurre il tema della Summer di quest’anno. 
Studi e ricerche
Piermarco Aroldi, Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo, Università Cattolica del Sacro Cuore, piermarco.aroldi@unicatt.it pp. 1-17
Abstract italiano
La connettività individuale abilitata dal Web 2.0, unita alla possibilità di essere sempre in contatto con la propria rete di contatti grazie ai Social Network Sites (SNS), come Facebook o Twitter, contribuiscono a disegnare una rete di relazioni che si sovrappone e si interseca con quella familiare, creando talvolta sinergie, talvolta attriti e frizioni. L’articolo analizza lo statuto delle famiglie connesse, sia per verificare le trasformazioni in corso sul piano delle relazioni inter e intragenerazionali legate all’emergere della società della rete, sia per mettere alla prova i paradigmi teorici con cui pensarle. 
Milly Buonanno, La sapienza Università di Roma, milly.buonanno@uniroma1.it pp. 18-35
Abstract italiano
Televisione e famiglia sono reciprocamente coinvolte sotto molti aspetti, e la famiglia costituisce una presenza ubiqua e trasversale in televisione. Il genere più fortemente orientato alla famiglia resta tuttavia la fiction. A partire da tale premessa, l’articolo presenta un excursus dei modi in cui, nel mezzo secolo e oltre della sua storia, la fiction italiana ha prodotto narrazioni e costruito differenti rappresentazioni di vita familiare, tenendo conto, pur senza rispecchiarle, delle trasformazioni che la famiglia stava attraversando nella realtà sociale del Paese. 
SVILUPPARE LA CITTADINANZA ATTIVA ATTRAVERSO IL FACT CHECKING ASSISTITO DALLA RETE
Roberto Trinchero, Dipartimento di Filosofia e scienze dell’Educazione, roberto.trinchero@unito.it pp. 36-50
Abstract italiano
La Rete è ormai diventata un importante e popolare luogo di rappresentazione e di costruzione della realtà. Leader politici invadono gli spazi web e i social network, dichiarando in tal modo di essere a contatto “con la gente”. Mirabolanti hacker promettono di svelarci i diabolici segreti che stanno dietro le versioni ufficiali dei governi. Come può la Rete renderci davvero più informati, più critici e aiutarci a sviluppare la cittadinanza attiva? Il presente articolo intende fornire al lettore alcuni spunti utili per non cadere prigioniero di stereotipi e semplificazioni ad usum populi, complottismi e dietrologie, falsi miti e slogan che indubbiamente possono facilitare l’approccio con la realtà, ma sicuramente non favoriscono l’emancipazione e l’autonomia di pensiero. 
LA MEDIA EDUCATION COME PROFESSIONE ETICA
Damiano Felini, Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia, Università degli Studi di Parma, damiano.felini@unipa.it pp. 51-69
Abstract italiano
Questo contributo analizza le questioni etiche insite nel lavoro di chi fa media education, nella convinzione che la questione riguardi non solo i singoli operatori, ma tutti i media educator come categoria professionale. Nella prima parte dell'articolo, si sostiene l’inadeguatezza di un approccio normativo o deontologico alle questioni etiche e l’auspicabilità, piuttosto, di un’emergente sensibilità condivisa che porti tutti i professionisti del settore ad agire come soggetti responsabilmente autonomi. Nella seconda parte, invece, si discutono tre nodi problematici: 1. i contenuti che il media educator sceglie di insegnare, 2. la sua modalità di instaurare la relazione educativa, e 3. la sua, talvolta scarsa, consapevolezza degli orientamenti ideologici, scientifici e metodologici che lo guidano nel lavoro. 
Lorenza Boninu, Docente presso ISIS Carducci-Volta-Pacinotti, Piombino (LI), Dottoranda in Storia e Sociologia della Modernità, Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Pisa, e-mail: lboninu@gmail.com pp. 70-83
Abstract italiano
L’articolo indaga criticamente l'impatto che la diffusione e il successo dei MOOCs potranno avere sulle modalità di insegnamento-apprendimento, in particolare per quanto riguarda il valore socialmente attribuito alla conoscenza trasmessa dalla scuola, le politiche scolastiche, la gerarchizzazione delle discipline, soprattutto quelle umanistiche, la qualità dei contenuti proposti e i presupposti pedagogici sottesi alla trasformazione.
Stefania Pinnelli, Università del Salento, stefania.pinnelli@unisalento.it Massimo Pistoia, Ufficio progetti della ICT company eResult, massimo.pistoia@eresult.it Gianfranco Borrelli, Consulente di tecnologie per eResult, gianfranco.borrelli@eresult.it pp. 84-100
Abstract italiano 
Il contributo espone i risultati di ROBIN, un progetto di ricerca applicata sulle ICT a supporto di percorsi di potenziamento didattico per allievi con dislessia. Il progetto ROBIN è stato finalizzato alla realizzazione di una piattaforma software per l’erogazione di esercizi di supporto all’apprendimento, in grado di fornire una rappresentazione multisensoriale e multimodale del dato, costituendo in tal modo un valido strumento da utilizzare nell’attività didattica, soprattutto in presenza di alunni con difficoltà riconducibili a problematiche di dislessia. La piattaforma software si avvale del supporto di un robot antropomorfo che restituisce feedback allo studente.
Sofia Cramerotti, Massimo Turrini, Marco Buccio, Silvia Larentis, Edizioni Centro Studi Erickson Marco Rospocher, Luciano Serafini, Fondazione Bruno Kessler Elena Cardillo, Institute for Informatics and Telematics - IIT- CNR Ivan Donadello, DISI, University of Trento and Fondazione Bruno Kessler pp. 101-110
Abstract italiano
Questa articolo presenta i risultati di un progetto di ricerca biennale finalizzato all’adozione di tecnologie basate sul web semantico, allo scopo di creare lo IEP (Piano educativo individualizzato) per bambini con bisogni educativi speciali a scuola. Include una riflessione sulla lezione appresa attraverso la costruzione collaborativa di un’ontologia in un contesto concreto multidisciplinare, come pure attraverso lo sviluppo di un sistema di supporto alla decisione basato su un’ontologia.
Buone pratiche
Fabio Colombo, Istituto Superiore Ferrini-Franzosini di Verbania (VB), fabio.colombo@istruzione.it Lucia Soncin, Istituto di Istruzione Superiore Maggia – Stresa (VB), lucia.soncin@libero.it pp. 111-128
Abstract italiano
L’articolo propone un contributo alla riflessione sull’uso didattico del blog nella scuola superiore. Muovendo dalla definizione delle finalità educative e degli obiettivi didattico-disciplinari propri dell’italiano, con riferimento ai nuclei fondanti della scrittura e della lettura, posti a fondamento dell’esperienza, svolge parallelamente considerazioni di carattere teorico sull’educazione del fare, l’uso delle tecnologie a scuola e la descrizione di alcune attività e pratiche didattiche sperimentate nelle classi.