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Articoli in 2016

INDEX
ISSN 2038-3002 – Vol. 7, n. 2, anno 2016, pp. V-VIII
Studies & Research
Piermarco Aroldi, Department of Communication and Performing Arts, OssCom, Università Cattolica del Sacro Cuore, Italy Email: piermarco.aroldi@unicatt.it Giovanna Mascheroni, Department of Sociology, OssCom, Università Cattolica del Sacro Cuore, Italy Email: Giovanna.mascheroni@unicatt.it
Most research recently developed in Europe has shown that younger children (0-to-8-year-olds) grow up in media-rich homes and pre-school contexts. Among this age group, access to digital media mainly happens through touchscreen devices, such as tablets and smartphones, which can ...
Donata Ripamonti, Pedagogista, Dottoranda di ricerca, Università degli Studi di Milano Bicocca, donata.ripamonti@unimib.it
Abstract italiano
La massiccia diffusione di tecnologie digitali sulla quale si discute da alcuni decenni ha profondamente modificato gli scenari educativi e formativi. I nuovi media touchscreen, in particolare, hanno aumentato le possibilità di accesso dei bambini al di sotto dei tre anni alle tecnologie digitali, poiché il loro uso è immediato e intuitivo. La rivoluzione in atto costringe educatori e ricercatori a interrogarsi circa i modi con i quali i bambini più piccoli si accostano a tablet e smartphone, con particolare attenzione
Andrea Nardi, Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia (SCIFOPSI), Università degli Studi di Firenze, andrea.nardi@unifi.it
Abstract italiano
L’obiettivo della presente revisione della letteratura è quello di indagare l’efficacia della guida alla lettura dei libri elettronici, cercando di comprendere cosa avviene quando adulti e bambini leggono insieme su questi nuovi dispositivi di lettura, e se il supporto dell’adulto sia ancora necessario. I risultati mostrano sia opportunità di innovazione sia diversi fattori di rischio. Gli elementi multimediali e l’interattività sembrano produrre un abbassamento dei livelli cognitivi: la maggior parte degli studi
Jackie Marsh, School of Education, University of Sheffield, j.a.marsh@sheffield.ac.uk
Abstract italiano
In questo lavoro, viene indagata la natura delle competenze e delle conoscenze sviluppate dai bambini quando fanno uso dei tablet. L’articolo riporta i risultati di uno studio sull’uso dei tablet e delle app da parte dei bambini nel Regno Unito. È stato somministrato un questionario completato da 2000 genitori di bambini di età compresa tra 0-5 sull’uso del tablet da parte dei bambini, e sono stati realizzati sei studi di caso per esplorare l’uso del tablet a casa da parte di sei bambini. I risultati indicano
Vitor Tomé, CIAC – Algarve University, Faro, Portugal, vitor@rvj.pt Belinha de Abreu, Sacred Heart University, USA, deabreub@gmail.com
Abstract italiano
Questo articolo presenta il progetto «Educazione alla cittadinanza digitale per la partecipazione democratica» (2015-2018), che si focalizza sull’empowerment dei bambini (di età compresa tra 3-9) in tre contesti correlati: la famiglia, la scuola e la comunità. Abbiamo iniziato con la formazione di 25 insegnanti della Scuola dell’Infanzia e Primaria, i quali hanno sviluppato attività di digital media literacy coinvolgendo 366 studenti. Le attività riguardavano la produzione e la discussione sui media,
Gianluca Argentin, Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), Gianluca.argentin@unicatt.it Tiziano Gerosa, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Tiziano.gerosa@unimib.it
Abstract italiano
Grazie alla crescente diffusione delle ICT in ambito educativo, l’esperienza scolastica degli studenti sembra contribuire sempre più attivamente alla costruzione del loro bagaglio di competenze digitali. Meno chiaro, invece, è il rapporto che intercorre fra l’utilizzo di tali tecnologie e i rendimenti in materie curricolari come italiano o matematica. Il presente articolo si focalizza sulla Lavagna Interattiva Multimediale (LIM), un dispositivo sul quale sono stati fatti ingenti investimenti pubblici nel corso degli
Giovanna Mascheroni, Università Cattolica del Sacro Cuore, giovanna.mascheroni@unicatt.it Sonia Livingstone, London School of Economics and Political Science, S.Livingstone@lse.ac.uk Michael Dreier, Outpatient Clinic for Behavioral Addictions Mainz, University Medical Center of the Johannes Gutenberg-University Mainz, michael.dreier@uni-mainz.de Stephane Chaudron, European Commission, Joint Research Centre, stephane.chaudron@jrc.ec.europa.eu
Abstract italiano
L’accesso a internet da parte dei più piccoli solleva nuovi interrogativi rispetto all’uso domestico dei dispositivi touchscreen, alla loro capacità di supportare i processi di alfabetizzazione e l’acquisizione di competenze digitale, nonché ai modi in cui genitori favoriscono le pratiche di apprendimento. La ricerca sulla mediazione genitoriale di internet ha infatti mostrato come le aspettative dei genitori nei confronti della tecnologia, i discorsi sulle opportunità e i rischi di internet, e le stesse pratiche d’uso
Rita Brito, Instituto de Educação, Universidade de Lisboa, britorita@campus.ul.pt
Abstract italiano
L’obiettivo di questa ricerca è di individuare le pratiche digitali e le abilità tecnologiche dei bambini fino all’età di 6 anni. L’approccio è qualitative e si è basato su interviste semi-strutturate realizzate con 15 famiglie (includendo i genitori e almeno una volta un bambino al di sotto dei 6 anni) e osservazioni. Le famiglie sono state selezionate sulla base del loro livello socio-economico e della composizione familiare. Si è cercato di fornire una risposta ai seguenti interrogativi: 1) quali usi pratici e quali
Nieves Galera, Universidad Autónoma de Madrid, nieves.galera@uam.es Mitsuko Matsumoto, Universidad Autónoma de Madrid, mitsuko.matsumoto@uam.es David Poveda, Universidad Autónoma de Madrid, david.poveda@uam.es
Abstract italiano
L’articolo presenta i risultati di uno studio che esplora la collocazione delle tecnologie digitali nelle routine quotidiane dei bambini. I dati includono osservazioni a casa, interviste e videoriprese a casa con 9 famiglie e 10 bambini tra i 3-7 anni, dell’area metropolitana di Madrid (Spagna). Ci siamo basati sulla teoria socio-culturale ed ecologica e abbiamo esaminato le interrelazioni esistenti tra attività domestiche degli adulti, cura dei bambini e co-organizzazione delle routine familiari. Il nosto campione