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Media Education: la rivista per studiosi, insegnanti e media educator

 
 
Ad oltre tre anni dal suo lancio (maggio 2010), «Media Education – Studi, ricerche e buone pratiche» prosegue il suo impegno offrendosi come forum di riflessione e confronto tra studiosi e docenti universitari, professionisti dei media, insegnanti ed educatori della scuola e del territorio interessati e impegnati nella Media Education, sia in Italia che all’estero. Fortemente voluta dal fondatore della nostra Associazione – Roberto Giannatelli – venuto a mancare nell’ottobre del 2012, la Rivista conferma e consolida il suo impegno nel campo della Media Education, allargando la condirezione a Maria Ranieri (Università di Firenze e membro del Consiglio direttivo dell’Associazione) e trasformandosi in una pubblicazione interamente ed esclusivamente online ad accesso gratuito (previa registrazione al sito). Grazie al sistemaopen access, i PDF degli articoli, come pure i materiali di “corredo” che li riguardano, saranno disponibili sul web per chiunque volesse leggerli, stamparli, condividerli. L’auspicio è che così facendo la nostra rivista possa contribuire a far sì che la Media Education diventi “movimento”, un movimento che – partendo da solide basi di conoscenza teorica e ricerca  empirica – aspira non soltanto a interpretare il mondo, ma anche a cambiarlo. Crediamo sia questa la lezione principale consegnataci da Roberto Giannatelli, ed è a questa lezione che vogliamo continuare ad ispirarci, sia nella rivista sia nelle molteplici e variegate attività della nostra Associazione.
 
La Rivista conferma sia l’adozione del sistema di doppio referaggio cieco per la selezione degli articoli sia la cadenza semestrale e la suddivisione in tre sezioni principali. La prima – Studi e Ricerche –  interviene nel dibattito scientifico intorno ai concetti-chiave e alle prassi della Media Education proponendo contributi teorici e di ricerca empirica, raccolti attraverso call for paper internazionali, nei quali ci proponiamo di cogliere la complessità dei consumi culturali legati ai media, con una particolare attenzione alle implicazioni educative nei diversi possibili contesti di radicamento della Media Education: da quelli dell’educazione formale in ambito scolastico, a quelli dell’educazione non formale/informale dell’associazionismo non profit dedicato all’educazione continua, all’animazione socio-culturale e alle attività di tempo libero, al recupero del disagio sociale. La seconda sezione – Buone pratiche – si propone come spazio di visibilità e confronto di esperienze mediaeducative e di ricerca-azione realizzate da insegnanti, educatori, animatori culturali, operatori dei servizi sociali, insomma dai media educator che praticano ambiti differenti. L’obiettivo ultimo è di offrire casi di Media Education che siano non solo particolarmente significativi ma anche facilmente “esportabili” e adottabili altrove. Grande attenzione verrà posta affinché la documentazione di questi casi (e quindi i processi e gli strumenti di analisi e valutazione adottati) venga condotta in maniera rigorosa e funzionale. La terza sezione – Recensioni – continuerà ad aggiornare i lettori sulle novità editoriali italiane e straniere.
 
Consiglio Direttivo del MED